domenica 4 giugno 2017

che cosa avrà voluto dire

io per il disastro degli idioti in gruppo che guardano la partita della Juve e si impanicavano per un petardo, speravo almeno in un qualche centinaio di morti.
A dire completamente il vero, non me ne frega un cazzo degli attacchi "terroristici", quando la TV parla dei pochi importanti occidentali morti e non delle migliaia di ignorati orientali ammazzati per sostenere i privilegi dei pochi occidentali.
Perchè muoiono, lo dice la TV? Perchè uno deve farsi un giro di internet e magari farsi prendere per cospirazionista se la TV non dice esattamente le cose come stanno?
E' solo un regolamento di conti e continuerà sta mattanza fino a quando la gente non cambierà abitudini.
E non si cambiano le abitudini se non si da serietà a ciò che si è sempre considerato ridicolo.
Fino a quel momento, godetevi il terrore, che è ambivalente, bidirezionale: lo commette il terrorista e lo commette lo Stato.
Il terrorista ammazza per disperazione, per credo o perchè è pagato dal suo gruppo di terroristi.
Lo Stato ammazza perchè i cittadini hanno bisogno di sicurezza: così come in un computer l'antivirus toglie al suo utente i privilegi di amministrazione.
Dovete guardare come agiscono le forze di Stato nei paesi in cui le forze di Stato sono le più finanziate: tipo l'America (fuck yeah). A quel punto vi accorgerete che i "pigs" (i porci, gli sbirri, come li chiamano lì) sono dei parassiti pagati dallo Stato non per "proteggere e servire" ma per "schiavizzare, imprigionare, picchiare, uccidere". Persone che uccidono se un malato di mente ha un attacco epilettico, perchè lo considerano una forma di resistenza. E non si fanno un singolo giorno di prigione, una pacca sulle spalle e via. Sequestrano droga e se la sparano loro, non devono sostenere test anti-droga, ti possono ammazzare per legge, sono legittimati a spararti.
Con tutto che gli Americani ci "hanno salvato" dai fascisti, rimangono il popolo più fascista del mondo.
Gli Americani vivono in un terrore che è lo stesso Stato ad imporgli. Non hanno bisogno dei terroristi, AHAHAHh!
Visto "informaticamente", è come se fosse un software che ti succhia tutta la RAM, gli altri processi vengono meno e tu sei costretto a richiedere sempre di più dalla tua macchina hardware.
Ma i soldi non ci sono, le risorse continuano a scarseggiare, si consumano, tutto finisce piano piano, la disperazione aumenta, la saturazione dell'insopportabile aumenta, il panico aumenta ed il chaos si avvicina.
Lenta lumaca, il chaos, inghiotte tutto e tutti.
E sei già fortunato se riesci a chiederti "Come cazzo ci siamo arrivati a sto punto".
Lo Stato è il peggiore terrorista, perchè ti sorride e ti promette garanzie, in cambio della tua vita.
Lo Stato, immaginato come una persona e non come un ente, è uno psicopatico totale.
Totale.

"Aggiornamento" è un parola ormai in disuso, va aggiornata.
Se si pensa un attimo alla questione dell'aggiornamento, ci si accorge che gli aggiornamenti diventano sempre più frequenti.
E' il mondo che si annoia, che vuole cambiare, ma cambia talvolta in peggio giusto per non finire in preda alla noia.
Cade volontariamente in paranoia, giusto per sfuggire alla noia.
Si prefigge compiti illusori, traguardi stupidi, cerca di competere in ciò che non gli compete, mentre i problemi rimangono lì dove stanno, ignorati dalla testardaggine di non voler avere a che fare con ciò che non garantisce alcun "interesse".
Così, sei costretto dal Sistema, giorno dopo giorno, piano piano, in modo che tu non te ne accorga, come una cura che ti paralizza metodicamente, periodicamente, lentamente.
E quando arrivi ad un punto in cui tutto ti sembra intollerabile, una nuova sciagura si manifesta e tu ti chiedi (se sei fortunato) "Come ci sono arrivato a questo punto?"
Hai iniziato a camminare, a camminare sospinto da una certa idea, e quell'idea ne ha portate altre con sè che gli hanno dato forza e l'hanno messa su un trono mobile. E quella cosa è dietro di te e ti dice "fai questo, fai quest'altro".
E sei lì, mentre il tuo cervello vorrebbe fare altro, sovrappensiero.
Le persone che odi diventano il tuo pane quotidiano, le persone che vorresti allontanare le fai avvicinare , ma le fai avvicinare davanti ad un muro invisibile, trasparente, di modo che tu possa nutrirti più del loro sguardo che della loro presenza.
Perchè non è della presenza altrui che ti cibi, ma della considerazione.
Ed anche a questo punto continui a chiederti "come ci sono arrivato?".
Forse è stato quando hai deciso di comprare quello smartphone.
Forse è stato quando hai deciso di condividere quel post.
Forse è stato quando hai fatto quella determinata azione che ti sembrava irrilevante, ma che ha finito per determinare tutta una serie di conseguenze che ti hanno reso adesso ciò che sei.

E cosa sei?

Sei ciò che vuoi? Sei lontanamente vicino a ciò che vuoi? O sei proprio ciò che vuoi ma ti sei accorto che ciò che volevi non era poi così eclatante, che in fondo tutto ciò che si desidera lo si desidera fino a quando un nuovo desiderio si presenta a sostituire il precedente, come un aggiornamento del sistema.

A quel punto ti accorgi che tutta questa banale serietà che gli esseri umani cercano di darsi, è solo un siparietto fatto apposta per accomodare la propria noia.
Che non esiste nulla di "serio" o "valutabile".
Che il concetto di "valore" in sè è assolutamente relativo.
Che neanche la "trasgressione" è veramente trasgressiva, perchè tutto è catalogabile.
Tutto è catalogato.
Esiste solo un sistema di punizioni adatto a chi trasgredisce un sistema di regole che si è fatto avanti a tua insaputa, mentre tu esploravi i tuoi stupidi desideri e compiacevi il tuo ego.

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