martedì 13 giugno 2017

Insostenibilità

La "Scienza" è come qualsiasi altra cosa: un termine relativo.
Può voler dire "agire scientificamente" oppure può voler dire " poter distribuire farmaci".
Il primo è un concetto filosofico, il secondo è una capacità commerciale.
Viviamo in un mondo in cui i soldi servono, per cui rinunciare alla filosofia per il profitto è cosa più che fattibile, specie se vieni minacciato di essere radiato dall'albo dei medici qualora decidessi di dissentire sulle decisioni ufficiali o persino di indagare, mettere in dubbio.
Ricordo di aver letto nei libri di storia di un'epoca nella quale si era penalizzati in base all'opinione: IL MEDIOEVO.
Ricordo anche di aver letto di un'epoca italiana durante la quale c'era un dittatore che diceva "si fa così" e tutti facevano così: il FASCISMO.
Ed è strano osservare questo, perchè teoricamente la scienza dovrebbe essere favorevole al progresso. Ma mi accorgo che neanche le torture dell'Inquisizione si sono placate: si sono solo trasferite. Una volta le vittime erano i sacrileghi, oggi sono gli animali da laboratorio.
Alcuni obietteranno dicendo che l'Inquisizione aveva la sua utilità sociale, permettendo alla gente di sfogare la propria meschinità sul capro espiatorio di turno, additandolo di eresia e vedendolo condannato al rogo. Come i primi cristiani nell'epoca romana, poi diventati i nuovi sciacalli.
Con questo non si vuole condannare il Cristianesimo (ammesso che esista ancora), si vuole solo dire che: qualsiasi concetto si corrompe per effetto del tempo e della banalizzazione. Il desiderio del lusso ha sempre superato in intensità il semplice desiderio della sussistenza.
In sostanza, il "potere" ha sempre prediletto le novità ed ha sempre saputo quale novità interessa la gente, per manipolarla e tenerla a bada.Ottima, infatti, la trovata statale di donare smartphones alle migliaia di immigrati: il giocattolino per tenerli a bada.
La scienza, dunque, è solo un espediente per mandare avanti l'economia, come qualsiasi altra cosa.
Lentamente, gli stessi meccanismi di persuasione già adottati in altre nazioni , vanno attuandosi anche in Italia. Senza accorgersene, si è fatto in modo di traghettare il pensiero della gente, successivamente :
1. verso il disprezzo delle teorie cospirative (spesso basate sulla verità e su fatti testimoniati) o di qualsiasi forma di indagine risolutiva basata sul dubbio, l'approfondimento e la sfida all'autorità
2. la diffusione ideologica della paura, del terrore, così da creare un insieme compatto di idee che giustifichi la necessarietà di un potere autoritario
3. l'effettiva attuazione del potere autoritario: una volta denigrata l'opposizione ed impedito a quest'ultima di giungere attraverso i mezzi di divulgazione (roorback) alla mente della gente, e manifestato un insieme di idee "ufficiali", "universalmente" rispettate. Tale fase comprende principalmente le sanzioni previste ai trasgressori.
In questo modo, la gente, attraverso graduali fasi di approvazione, arriva dove arriva. Magari ci arriva col sorriso in faccia, ma lentamente vede quel sorriso mutare. Il pentimento verrà naturale, una volta compresa la mostruosità di ciò a cui si è aderito, una volta manifestato il difetto principale di un sistema del genere: l'insostenibilità.
Dire che la "scienza" non è un termine relativo vuol dire indossare i paraocchi, convincersi che le cose stanno in un modo solo. Che i truffatori stanno da una parte e le persone oneste dall'altra, quando questo genere di atteggiamento favorisce, invece, l'opportunismo dei truffatori verso la fazione più reputata, al fine di avvantaggiarsi di una patina sociale che permetta loro di attuare i loro loschi piani.
D'altra parte, gli onesti sono coscienti che in questo mondo chi va avanti è solo il truffatore, lo squalo, la iena ridens, il pagliaccio, il lecchino, l'ipocrita, l'adatto, l'eccellente, e così via. Sanno che è meglio nascondersi perchè questo mondo non sa che farsene degli onesti. Proprio perchè gli onesti sono ufficialmente i nuovi trolls. 
Non è affatto stupefacente una considerazione del genere, siamo troppo abituati a sorriderci l'un l'altro, spesso con falsità assoluta, quasi che sia meglio sorridere e annuire anzichè criticare costruttivamente. Questo atteggiamento non risolve niente, il problema filosofico di fondo rimane lo stesso: servire o sovvertire? Sovvertire equivale al suicidio, servire equivale a rinunciare ai propri desideri.
Per quanto sia promettente l'atteggiamento umile del devoto che accetta volontariamente la propria complicità all'espansione egoica del proprio "maestro", il "maestro" è comunque umano, fallibile, mortale, pieno di difetti, non importa quanto si impegni. E' imperfetto quanto il discepolo.
Allo stesso modo, una nazione corrotta ai suoi vertici decide che un'intera popolazione debba venire a confrontarsi con una realtà medica che è più commerciale che medica.
Pronti a smentire tutto ciò sulla base dell'assenza di prove? O pronti ad accusare di lungaggine se tali prove vengono mostrate? Di certo mai disposti ad accendere l'intuizione, semmai più volontariamente disposti a chiamarla paranoia, spesso se tale intuizione si esprime con sarcasmo ed ironia.
Si può comunque tentare di essere dei buoni scienziati e fare dei test.
Test inutili, medicine inutili. Così inutili che dovrebbe sembrare ovvio che servono a qualcos'altro.
Vi sembra estremista?
Pensate a cosa accadrebbe se fossi IO al governo ed imponessi la decapitazione ai non-vegani.
Quello sì che sarebbe estremista, benchè piacevole (per chi sta al potere).

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